The Bridge Tree: il progetto per il nuovo ponte “Della Navetta”

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Non potevano non cimentarci su un progetto così interessante e per giunta nella loro città, così l’architetto Michela Montanini, socio co-fondatore di MQB, start up con lo scopo di realizzare prodotti innovativi con le più moderne tecnologie, non ci ha pensato due volte a partecipare al concorso per il ponte della navetta coinvolgendo, oltre all’architetto Monica Montanini, anche l’ing. Davide Graziani e l’ing. Rosita Zappia.

 

L’alluvione del Baganza che ha spazzato via in pochi minuti il ponte della Navetta ora potrà tornare a collegare il quartiere Montanara e il Molinetto. Si parla di un paio di anni circa.

 

Il primo pensiero è andato subito alla progettazione di un manufatto, un elemento che potesse diventare il simbolo, oltre che dell’alluvione che ha colpito la città e che ha distrutto il ponte esistente, di una nuova progettualità. Il ponte progettato è a campata unica, come richiesto dal Servizio tecnico di bacino, che ha la competenza sul torrente, per consentire un migliore deflusso delle acque.

 

Il manufatto è stato pensato per essere realizzato in acciaio, carpenteria metallica pesante, ma anche, in un futuro prossimo, con materiali innovativi e tecnologie innovative, come con l’uso delle stampanti 3D. Sì, proprio così, con un sistema costruttivo come quello FDM (Fused Deposition Modeling) che sarà il futuro della produzione, dal più piccolo al più grande dei manufatti pensabili. Ma non poteva essere altrimenti dato che MQB Srl nasce proprio con l’idea di sondare le potenzialità delle famose stampanti 3D nella produzione industriale, fatto salvo scoprire che, in diversa scala, può essere utilizzata in tutti i campi del costruito.

 

Forse non parliamo di oggi, ma, grazie anche ad aziende come MQB, nel mondo si parla già questo linguaggio innovativo e le iniziative iniziano ad essere portate sotto i riflettori, come il ponte di Amsterdam.

 

 

Il progetto: The Bridge Tree

 

Ecco come spiega il progetto Michela:”Il ponte che siamo andati a realizzare rappresenta un “albero”, il simbolo per eccellenza del delicato equilibrio tra natura e attività umana, poggiato sulle due estremità dell’argine. L’albero della vita sacrificato sotto il peso dell’incessante sfruttamento delle risorse da parte dell’uomo e che qui trova nuova vita, nuovo significato diventando simbolo. Il DNA come elemento che costituisce tutto l’universo e che racchiude in sè l’evoluzione della specie, evoluzione che abbiamo voluto rappresentare nella forma sicuramente futuristica del ponte.”

 

Venite a scoprire questo e gli altri progetti che hanno gareggiato al WOPA Temporary Parma (via Palermo 6 – Ingresso via Catania, Parma), lunedì 21 settembre 2015 alle ore 17:30.

 

87 IDEE PER IL NUOVO PONTE

La mostra è a ingresso gratuito e sarà aperta fino al 29 settembre 2015 con i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 16 alle 20, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, domenica dalle 16 alle 20.